Tesi di Mariagrazia Bertini: La Mediazione familiare: ruolo dell’avvocato e ruolo del mediatore

La tesi di Mariagrazia Bertini per il Corso di Mediazione Familiare (Edizione XIII del Corso in Mediazione Familiare Novembre 2018, dell’Associazione Me.Dia.Re) oltre a distinguere tra il ruolo di mediatore familiare e quello dell’avvocato, auspica anche una sinergia, una collaborazione tra le due figure professionali.

Infatti: da una parte, non soltanto l’avvocato ha il dovere di informare i propri assistiti circa l’esistenza e la funzione della mediazione familiare, ai sensi dell’art. 27 comma 3 del Codice Deontologico Forense – dovere che, per essere effettivamente adempiuto, implica che l’avvocato sia adeguatamente informato e formato -, ma può anche «“suggerire” al giudice di demandare la coppia in mediazione, presentando ad esempio idonea richiesta, sempre ovviamente che ciò corrisponda alla volontà del suo cliente»; dall’altra, «la mediazione familiare può essere una grande opportunità per gli avvocati».

A questo proposito, scrive Mariagrazia Bertini, che oltre ad essere mediatore familiare è anche avvocato:

«Invero, l’avvocato non è soltanto colui che rappresenta ed assiste la parte nel processo, non agisce solo all’interno della giurisdizione, ma è, innanzitutto, un ‘consulente’ ovvero un professionista a cui ci si può rivolgere per ottenere consigli su quale può essere la strada migliore per la risoluzione del proprio caso o del proprio conflitto. In tale contesto, ritengo che rientri nella ‘funzione sociale’ dell’avvocato anche il prendere atto che, nell’interesse del cliente, sia necessario o quanto meno opportuno coinvolgere anche altre figure professionali, come il mediatore, nell’ottica di gestire nel miglior modo possibile il conflitto. Ciò, peraltro, vale anche per il mediatore che laddove comprenda l’esigenza e/o l’opportunità di coinvolgere altre figure professionali, come il legale o lo psicologo, potrà farlo presente alle parti e aiutarle a decidere come procedere. Dunque l’avvocato può avere anche un ruolo ‘interno’ allo stesso procedimento di mediazione laddove i mediandi e il mediatore convengano che possa essere utile/necessario consultare i legali ad esempio per chiarire e definire questioni di natura giuridica (…). Oltre ai ruoli sopra indicati, l’avvocato potrà inoltre essere chiamato a formalizzare l’eventuale accordo raggiunto dalle parti e a depositarlo in Tribunale (…). Anche nell’ipotesi in cui le parti avessero deciso di non formalizzare l’accordo raggiunto o di non proseguire con il contenzioso perché, magari, la mediazione familiare ha portato a quella ‘trasformazione’ del conflitto di cui si diceva prima, l’avvocato avrà svolto un ruolo fondamentale contribuendo con la consulenza informativa iniziale o con il suo successivo intervento ad aiutare le parti a trovare la strada adatta alla risoluzione del loro conflitto, il che ritengo gli verrebbe riconosciuto dal cliente in termini di fiducia. ».

Può cliccare qui chi è interessato a leggere la tesi di Mediazione Familiare di Mariagrazia Bertini.

Le altre tesi sulla mediazione familiare dei partecipanti ai corsi di Me.Dia.Re. si trovano nella pagina Tesi dei Corsi di Mediazione Familiare, Penale…

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