Nuova Ricerca

Se non siete soddisfatti dei risultati conseguiti per favore fare una nuova ricerca

34 risultati per la ricerca di: adolf hitler

11

Gli amici del 6 giugno

Anna Frank, nascosta nel suo nascondiglio ad Amsterdam, appresa via radio la notizia dello sbarco degli alleati il 6 giugno 1944 sulle coste della in Normandia, scrisse nel suo Diario:

«Si starà avvicinando la tanto anelata liberazione […] Oh, Kitty, la cosa più bella dell’invasione è che ho la sensazione che siano in arrivo degli amici».

Quei 150.000 soldati giunti in Normandia erano tutti unanimemente motivati a ridare agli europei la libertà e la giustizia? Credevano tutti nell’habeas corpus e nella divisione dei poteri? Probabilmente, no, non proprio tutti. Però, furono loro (4.000 dei quali morirono quel giorno e altri 8.00 restarono feriti) a dare un contributo fondamentale per liberare l’Europa dal dominio nazifascista, il più brutale, sanguinario e disumano mai conosciuto.

12

Romy Schneider

La vita di Romy Schneider fu tormentata e distrutta da lutti insopportabili, ma andrebbe ricordata anche per quel che seppe donare agli altri. E non soltanto al pubblico cinematografico.

13

La dignità di Toscanini contro la violenza fascista

La sera del 14 maggio del 1931, Arturo Toscanini, allora cinquantacinquenne, al Teatro Comunale di Bologna, si rifiutò di eseguire gli inni “Giovinezza” e “Marcia Reale”. Sapeva che gliela avrebbero fatta pagare, ma com’era sua abitudine, non era disposto a subire la prepotenza del regime fascista.

14

Quando Churchill promise lacrime e sangue

Il 13 maggio del 1940, Winston Churchill, nel discorso di insediamento del governo di cui era Primo Ministro, si rivolse ai membri della Camera dei Comuni e al popolo britannico con queste parole:

«Non posso promettervi altro che sangue, fatica, lacrime e sudore».

15

Quella giornata particolare

L’11 maggio del 2016 veniva approvata la legge sulle unioni civili. Settantotto anni prima si concludeva la visita di Hitler a Roma. Ricordiamo entrambi i fatti, prendendo spunto da Una giornata particolare (1977, di Ettore Scola), che, sullo sfondo di quella storica e nefasta visita, raccontava dell’incontro tra una casalinga ingenua, poco istruita e profondamente sola, e un radiocronista dell’EIAR, licenziato ed inviato al confino dal regime fascista a causa della sua omosessualità.

16

I roghi nazisti e la nazificazione della Germania

Il 10 maggio del 1933 nelle piazze principali delle maggiori città tedesche si levarono delle fiamme. Erano quelle dei roghi dei libri. Venivano bruciati i testi di Charles Darwin, Albert Einstein, Sigmund Freud, André Gide, Ernest Hemingway, Hermann Hesse, Jack London, Georg Lukács, James Joyce, Jack London, Thomas e Heinrich Mann, Erich Maria Remarque, Karl Marx,  Marcel Proust, Robert Musil, Arthur Schnitzler, Upton Sinclair, H. G. Wells, Emile Zola… Ma quei roghi non erano che un pezzo del complesso puzzle di nazificazione della Germania, che Hitler e Goebbels sarebbero riusciti a completare con successo nel giro di pochi anni.

17

Con te, Marlene Dietrich

Toccò le vette più alte del successo cinematografica, Marlene Dietrich, diventando la Diva per antonomasia, sviluppando un fascino glaciale, grazie all’aria aristocratica e disincantata di chi ha già fatto tutte le esperienze e le ha sapute ripensare. E grazie alle gambe lunghissime e ai look androgini. Sul grande schermo e negli spettacoli da vivo veicolò un’idea del sesso molto più scandalosa e conturbante di altre star, pur avendo a che fare con “rivali” decisamente eterogenee tra di loro e non meno intelligentemente sovversive come l’ironica e provocatoria Mae West, la tormentata e sfortunata Jean HarlowGreta Garbo, la “divina”. Ma spesso patì la solitudine. Soffrì anche di  depressione. Soprattutto provò il dolore di chi mette in discussione la propria identità. Verso la sua terra natale, la Germania, il sentimento d’amore, il legame d’attaccamento originario, con l’avvento del nazismo, divenne odio. E amore e odio nutrì verso quegli uomini e quelle donne che non riuscirono a darle l’amore che cercava. Ma questa personalità complessa, giudicata scandalosamente ambigua dai bigotti dell’epoca, fu anche la sua forza e le permise di cercare se stessa e di darsi agli altri senza remore, nella vita privata come nei film.

18

Guernica

Il 26 aprile del 1937 i bombardieri e i caccia tedeschi e italiani devastavano Guernica, la città basca controllata dalle forze repubblicane. Per Hitler, che con Mussolini appoggiava le forze nazionaliste di Francisco Franco nella Guerra Civile spagnola, si trattava anche di sperimentare l’efficienza della propria aviazione in battaglia.

19

25 aprile 1945

Il 25 aprile è in Italia la festa della Liberazione dal nazifascismo e della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il 25 aprile del 1945, in realtà, per quanto fortemente logorate le truppe tedesche, che occupavano ancora il Nord Italia, con l’appoggio di quelle fasciste, non terminò tutto in un solo giorno. Il 25 aprile del 1945, […]

20

In Albania non portammo ordine, giustizia e pace

Ottantadue anni fa l’Italia (fascista) non portò in Albania ordine, giustizia, pace, come raccontavano i giornali italiani. Portammo, invece, discriminazioni, sfruttamento e fascismo, prima, e fucilazioni, impiccagioni, torture, deportazioni e campi di concentramento, poi.