Corsi e ricorsi è una nuova rubrica dell’Associazione Me.Dia.Re., simile ad altre già presenti sul web, che, come quelle, vuole contribuire a mantenere e rinfrescare la memoria circa fatti di varia natura accaduti tanto nel più recente passato che in quello un po’ più remoto. Tendenzialmente, infatti, gli eventi richiamati saranno quelli verificatisi dell’inizio del Novecento fino all’anno scorso. Tuttavia, questa rubrica presenta due caratteristiche: la prima è che è interlocutoria. In sintesi, chiunque abbia voglia di aiutarci a ricordare può segnalarci (in forma non anonima) l’accadimento che ritiene meritevole di attenzione. Pubblicheremo, quindi, tutti i fatti che ci verranno proposti, indicando anche chi è l’autore della “rimembranza”, ma riservandoci la prerogativa di verificare prima la congruità del contenuto e della forma del contributo inviato. Naturalmente, la preghiera è di scrivere dei contributi pubblicabili secondo le regole del diritto e del buon senso. L’altra peculiarità di questa rubrica riguarda il suo “taglio”. Me.Dia.Re., infatti, si occupa di mediazione familiare, penale, di gestione dei conflitti in diversi ambiti (aziendale, sanitario, scolastico..), di ascolto e sostegno per le vittime di reato e di altro ancora, pertanto, i fatti che verranno presi in considerazione saranno, soprattutto, quelli relativi al conflitto nelle sue più diverse manifestazioni e conseguenze, dal livello micro a quello macro. Saranno citati, quindi, eventi bellici, ovviamente, ma anche atti di terrorismo, episodi di criminalità organizzata e non, fatti di politica nazionale e internazionale, specie se aventi correlazioni con questioni del nostro Paese, eventi di rilevanza culturale e altri accadimenti, in vario modo oggetto di discussione, dibattito o polemica.

La bomba di Piazza Fontana esplode il 12 dicembre 1969

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La "madre di tutte le stragi" creò un vuoto incolmabile: di affetti distrutti, di verità negate, di pavimenti crollati. Piazza Fontana è il simbolo di quel vuoto.

1942, inizia la seconda battaglia sul fiume Don

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Gli Italiani mandati allo sbaraglio nella fredda Russia, a combattere su terreni che non erano quelli per cui si erano specializzati, potevano ottenere un solo risultato: la disfatta.

La prima cerimonia dei Premi Nobel si svolge il 10 dicembre 1901

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La storia dei premi più famosi, che ebbero origine anche da un desiderio di riabilitazione del proprio nome. Decisamente un successo.

Verso uno Stato etico, religioso e sociale

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Perché un governo, che è intento ad edificare uno Stato etico, religioso e sociale, dovrebbe prendersi la briga e il rischio di rivolgersi al popolo annunciandogli che gli si sta togliendo il diritto di eleggere i propri rappresentanti? Perché mai dovrebbe correre il pericolo di una qualche resistenza da parte di chi potrebbe accorgersi che, sopprimendo democrazia rappresentativa, il Potere si riprende tutto quello che l’individuo ha ottenuto, soffrendo e affrontando lotte e repressioni, rivoluzioni e restaurazioni, riforme e controriforme, progressi e regressi…?

«Chi non riesce a pensare, alla fine, spara»

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«Chi non riesce a pensare, alla fine, spara»: potrebbe essere questo il sottotitolo della controversa, pluripremiata e famosissima, opera seconda di Micheal Cimino, Il cacciatore (The Deer Hunter)che uscì nelle sale italiane l’8 dicembre del 1978. Tutti i personaggi del film, infatti, sembrano avere dei problemi nel rapportarsi con le loro emozioni e con i loro sentimenti. Questa difficoltà di stare in contatto con il loro mondo interiore, di pensare a ciò che provano, li porta a mettere direttamente in atto, senza il filtro della ragione, i  sentimenti ele emozioni, cioè, appunto ad agirli. E, poiché ciò genera esiti distruttivi e autodistruttivi, neppure col senno di poi consapevolizzati, viene da chiedersi se non fosse questo il modo con cui Cimino intendeva "denunciare" a modo suo la guerra del Vietnam. Una guerra vista, quindi, non soltanto come conseguenza di una politica sbagliata e omicida, ma come concretizzazione di una scarsa propensione di un intero popolo all'ascolto di sé, come sanguinoso esito di una profonda difficoltà nazionale nel portare le emozioni a livello del pensiero. L'adesione entusiastica o rassegnata al conflitto vietnamita, pertanto, non sarebbe che il risultato di una tendenza diffusa nei cittadini americani a tradurre sentimenti e pulsioni in irriflessive azioni.

Ma, forse, anche questa chiave di lettura è un agito, l'esplicitazione inconsapevole di un'acritica ammirazione per il regista da parte dell'autore del post. 

Quello strano colpo di Stato della notte dell'Immacolata

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Nella notte tra il 78 e l’8 dicembre di 48 anni fa si consumò un singolare tentativo di colpo di Stato: il Golpe Borghese venne interrotto dallo stesso Junio Valerio Borghese, ma, forse, funzionò, secondo o al di là dell'intenzione del suo autore, proprio per il suo carattere di tentativo non finalizzato a riuscire come diretta e violenta presa del potere, ma come azione di condizionamento politico.

Il 6.12.2002 muore a Firenze Antonino Caponnetto

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Il capo del pool antimafia, che portò alle condanne di centinaia di criminali, aveva visto morire Falcone e Borsellino. Lo sconforto non lo prese per molto.

Tra il 5 e il 6 dicembre 2007 si scatena il fuoco omicida della ThyssenKrupp

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Ne fanno le spese sette uomini, sette operai, padri, mariti, figli. Il processo si conclude con dure condanne, ma le pene non vengono scontate dai maggiori responsabili.

Il quattro dicembre 1997 si spegne il maestro Alberto Manzi

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Un maestro che sfida anche il Ministero dell'Istruzione pur di valutare i propri allievi come ritiene giusto: “Fa quel che può, quel che non può non fa”.

3 dicembre: la violenza fascista ottiene i pieni poteri

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La violenza verbale e fisica, compiuta e giustificata in nome della difesa dell'ordine e della legalità, può portare chi ne fa uso ad ottenere i pieni poteri? Sì, può. Anzi, è successo in poco più di un mese, tra il 31 ottobre e il 3 dicembre. E i pieni poteri, una volta concessi, difficilmente vengono restituiti, così come è improbabile che la violenza rientri, se, da sovversiva e anti-sistema che era, riesce a diventare strumento, metodo e principio fondante del nuovo sistema. A rendersene conto, troppo tardi, sono stati anche alcuni tra coloro che avevano creduto nella possibilità di sfruttare e contenere la violenza, pensando di moderare e gestirne gli autori, magari governando assieme a tali seminatori di odio e di rancore. Così chi riteneva di potersi servire di quella violenza e di riuscire ad addomesticarla, non solo in molti casi ne è divenuto vittima, ma l'ha aiutata ad impossessarsi dello stato e ad essere considerata dalla società come normale, necessaria ed efficace, difesa dell'ordine e della sicurezza.

 

La fine della caccia alle streghe moderna: il maccartismo

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Il clima di sospetto generalizzato degli USA anni 50 prese il nome di maccartismo, dal suo più feroce sostenitore: Joseph McCarthy, senatore repubblicano.

La legge sul divorzio è approvata

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Un lungo iter quello del divorzio in Italia, che ha visto un recente tappa nel 2015, dopo 45 anni dall'approvazione della prima legge.

Irruzione in casa di un Presidente del Consiglio

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Nitti guidò il nostro paese in tempi difficili, esprimere le proprie idee poteva costare intimidazione e gravi violazioni dei propri diritti.

Il 29 novembre 1944 si consumava l'eccidio del monte Camulera

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Sul monte Camulera, nell'entroterra savonese, persero la vita cinque partigiani. Angelo "Gin" Bevilacqua era uno di questi.

Veneto Fronte Skinhead vs Rete Como Senza Frontiere

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Il 28 novembre 2017 un gruppo di skinhead irrompe in una riunione di volontari comaschi che cercano di cambiare la percezione del problema della migrazione.

Il 27 novembre 1978 viene ucciso Harvey Milk

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La storia di Harvey Milk ci può certamente insegnare il valore della perseveranza: non mollare anche se stai collezionando insuccessi; le soddisfazioni arrivano.

Quando il conflitto crea una spirale di violenza senza fine

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Antonescu, conducător rumeno, represse nel sangue la ribellione dei propri ex-alleati, che avevano osato sfidare la sua leadership.

Las Mariposas provarono che il femminile è una forma di dissidenza

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Minerva, Maria Teresa e Patria Mirabal sono state uccise per le loro idee politiche e perché reputavano un dovere l’esporsi per sostenerle. Sono state uccise perché il loro essere donne irritava il regime: frequentavano l’università, guidavano la macchina, partecipavano a riunioni maschili. Oggi, la loro memoria viene chiamata a simboleggiare tutte quelle donne che subiscono abusi, soprusi, umiliazioni,
violenza fisica o morte.

Tornando a casa per fare i conti con se stessi.

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Tornando a casa capita di misurarsi con il senso di colpa, o di vergogna, per avere preso parte ad un conflitto, specie se le ragioni di esso erano oscure e se si scopre di non essersi battuti dalla parte del "bene". Il film di Hal Ashby, che procurò due Oscar ai suoi interpreti (Jane Fonda e Jon Voight) e uno agli autori della sceneggiatura, proprio con questa ingombrante realtà si misurava. E lo faceva con sensibilità e sobrietà, ma anche con una durezza fino a quel momento inedita. Presentato nei cinema italiani il 24 novembre del 1978, riscosse un buon successo di pubblico e di critica, perché ne fu apprezzata la schietta presa di posizione anti-retorica e realistica. Ma fecero anche un certo scalpore le scene d'amore tra Jane Fonda e Jon Voight. A renderlo efficace ancor oggi, però, sono i personaggi e le interpretazioni degli attori. Questi seppero rendere la complessità di individui comuni che, come la comunità nazionale cui appartenevano, avevano smarrito la loro identità e mettevano in discussione i valori che avevano fin lì acriticamente accettato e praticato.

Strage di Bologna: il 23 novembre 1995 arriva la sentenza definitiva

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Il procedimento per quella tragica vicenda durò otto anni, ma ne erano già passati sette dall'esplosione che ferì mortalmente la città emiliana.

«Una perdita di futuro» che dura dal 22 novembre 1963

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«Che tipo di pace cerchiamo? Sto parlando di una pace vera. Un tipo di pace che rende la vita sulla terra degna di essere vissuta. Non solamente la pace nel nostro tempo, ma la pace in tutti i tempi. I nostri problemi vengono creati dall'uomo, perciò possono essere risolti dall'uomo. Perché in ultima analisi, il legame fondamentale che unisce tutti noi è che abitiamo tutti su questo piccolo pianeta. Respiriamo tutti la stessa aria. Abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli. E siamo tutti solo di passaggio». L'uomo che aveva pronunciato queste parole fu ucciso il 22 novembre del 1963 e con lui venne ammazzata la speranza di milioni di persone in un mondo migliore.

21.11.17 scoperto il mostro di Gizzeria

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Esattamente un anno fa, i carabinieri di Lamezia Terme scoprono una tragedia decennale: un uomo ha segregato l'ex badante della compagna (deceduta) per dieci anni.

Le prime leggi fascistissime

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Le leggi fascistissime, approvate dal Senato 98 anni fa, furono una tappa fondamentale per instaurare la dittatura in Italia e “fecero scuola” per molti altri aspiranti dittatori in Europa e altrove. Sciogliendo tutti i partiti, le associazioni e le organizzazioni volte ad esplicare un'azione contraria al regime, quelle norme fecero del Partito Nazionale Fascista l'unico partito ammesso e, per garantirne il potere assoluto, provvidero a sopprimere tutte le libertà fondamentali: la libertà di stampa, la libertà di manifestazione del pensiero, di associazione e di parola.

Girolimoni, una vittima della ragion di stato fascista

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Gino Girolimoni fu un capro espiatorio perfetto per accreditare l’infallibilità del regime fascista in quella primavera del 1927. Un serial killer aveva stuprato sette bambine, ammazzandone cinque. Colpiva a Roma da tre anni e non si aveva la più pallida idea di chi fosse. Ma Mussolini si apprestava da un pezzo all’instaurazione della dittatura e sapeva che, se la polizia non trovava presto un colpevole, ne avebbe risentito la credibilità del suo governo.

Sta diventando pericoloso essere poveri in questo Paese

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Il nostro inconscio collettivo ha rifiutato questa domanda sulle origini: da dove veniamo? Come siamo arrivati qui? (Micheal Cimino)

17 novembre 1973: repressa nel sangue la "Rivolta del Politecnico" di Atene

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“Venite a prenderle”: così, usando le stesse parole di Leonida alle Termopili, il 17 novembre 1973 gli studenti in rivolta asserragliati nel Politecnico di Atene risposero ai militari che intimavano loro di deporre le armi.

Il 16.11.1977 Carlo Casalegno viene ucciso dalle Brigate Rosse

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Condannato a morte per aver espresso le proprie idee, Casalegno lasciò un figlio e una moglie.

Cosa significa “coventrizzare”?

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Il termine coventrizzare (“to coventrate”) è nato in riferimento a quel che accadde alla città inglese di Coventry, tra il 14 e il 15 novembre del 1940. Nei quasi cinque anni seguenti molte altre città furono coventrizzate, in Europa come in Asia.

Cos'è questo golpe? Io so

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L'articolo di Pier Paolo Pasolini sul Corriere della Sera del 14 novembre 1974.

13 novembre 1960: l'artista afroamericano Sammy Davis Jr. sposa l'attrice svedese May Britt

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Secondo 31 Stati, commise un reato, ma non gliene importò. Un gesto così eclatante, tuttavia, non poteva andare esente da contestazioni, anche delle più gravi.