Israele occupa il Golan a suon di leggi

Il 14 dicembre 1981 lo Stato d’Israele, a guida nazionalista, approvò la Legge delle Alture del Golan, ponendo la regione sotto il diritto civile, l’amministrazione e la giurisdizione israeliana. Che cos’era successo prima? Torniamo un po’ indietro.

Le Alture del Golan sono un altopiano montuoso che si estende tra Siria, Israele, Libano e Giordania, in una zona del mondo dove i confini sono decisamente sfumati. Sono le prime due nazioni a contenderselo.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, il territorio è sotto il controllo siriano e così rimarrà per circa vent’anni: sarà la Guerra dei sei giorni a modificarne per la prima volta gli equilibri.

Nel 1967, infatti, scoppiò il conflitto che vide fronteggiarsi, da un lato, Israele (guidato da quell’Yitzhak Rabin di cui abbiamo parlato in questo articolo), e dall’altro Egitto, Siria e Giordania. Il primo riuscì in pochi giorni ad sopraffare tutti i proprio nemici, grazie ad un massiccio attacco a sorpresa che sbaragliò l’aviazione nemica. Ebbe quindi vita facile ad occupare il Sinai, la striscia di Gaza, la Cisgiordania e il Golan.

Non passarono nemmeno dieci anni e, nel 1973, Egitto e Siria attaccarono improvvisamente Israele sui due fronti, infliggendo enormi perdite umane e causando, in conclusione, le dimissioni dell’allora premier Golda Meir. Così iniziò la Guerra del Kippur. Il conflitto si concluse anche grazie all’intervento diplomatico di Stati Uniti e Unione Sovietica, che facilitarono il cessate il fuoco imposto dalle Nazioni Unite. L’Organizzazione internazionale, pochi mesi dopo, decise di inviare una missione che facesse da cuscinetto tra Siria e Israele, proprio nel 5% di territorio del Golan che gli Israeliani acconsentirono a restituire ai nemici: la Forza di disimpegno degli osservatori delle Nazioni Unite (UNDOF) è a tutt’oggi presente in quella pericolosa lingua di terra, con un contingente di oltre mille uomini.

Arriviamo così al giorno in questione: fino ad allora, il 95% del territorio rimanente era stato controllato militarmente da Israele, seppur colonizzato con insediamenti civili; tuttavia, a partire da quel quattordici dicembre e da quella legge approvata dalla Knesset, la regione passava sotto il diritto civile, l’amministrazione e la giurisdizione israeliana.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non la prese bene e, per mezzo della Risoluzione 497, decretò tale decisione:

Nulla e priva di ogni rilevanza giuridica internazionale.

Le quasi 40.000 persone che abitano la zona, tra israeliani, drusi e musulmani, quindi, chi sono?

Il 25 marzo del 2019, Donald Trump, dopo averlo annunciato su Twitter, in presenza del suo alleato Netanyahu, premier e candidato alle imminenti elezioni politiche israeliane appoggiato dal presidente USA, ha riconosciuto ufficialmente le alture del Golan come parte del territorio israeliano. Tuttavia quei 1800 km quadrati, sono ancora considerati territorio occupato dalle Nazioni Unite e da buona parte della Comunità internazionale.

Dal 14 dicembre del 1981 nessun presidente americano aveva osato riconoscere quell’annessione.

 

Alessio Gaggero

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