Le due ragazze furono sequestrate esattamente sedici anni fa. Insieme a due colleghi iracheni, si trovavano nella sede di Baghdad di Un ponte per…, l’ong presso cui svolgevano le loro attività, quando il commando armato fece irruzione nell’edificio.

Iniziarono ore e giorni di terrore per loro e di apprensione per le famiglie. Il giorno successivo, il sito Islamic-minbar.com pubblicò la rivendicazione: era il gruppo Ansar El Zawahri ad aver agito. La richiesta: liberare le prigioniere musulmane nelle carceri irachene. Tempo concesso: 24 ore.

Dopo interminabili momenti costellati da informazioni errate, aumento delle richieste, appelli per la liberazione e false dichiarazioni di uccisione delle ragazze, la notizia tanto attesa, il 25.09: tutti gli ostaggi sono vivi!

Si susseguiranno altri tre giorni di tensione, prima che le ragazze possano riassaggiare la libertà. Il 28 settembre furono consegnate nelle mani della Croce Rossa italiana a Baghdad e, di lì a poco, poterono riabbracciare le proprie famiglie.

Alessio Gaggero

AIUTO (4)
SERVIZI DI MEDIAZIONE FAMILIARE

admin-ajax

admin-ajax (1)

admin-ajax (2)

Loc_orizz. Master G.R. sett.22 379×210
Locandina per slider Master Med Fam
Locandina per slider Master Med Pen
Weekend gratuito nov.22
Corso di Coordinazione Genitoriale Ottobre 22
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Progetto senza titolo (8)
Interviste ex corsisti
Tesi fine Corso
Riflessioni Me.Dia.Re
Note di mediazione
Conflitti in corso
Corsi e ricorsi
Politica e conflitto