Il 14.10.17 esplode l’11 settembre somalo a Mogadiscio

512 persone hanno perso la vita sabato 14 ottobre 2017 a Mogadiscio, la capitale della Somalia, in seguito all’esplosione di un camion bomba nel cuore della città. È stato un ufficiale a proporre il paragone con la tragedia statunitense, per dare la misura della devastazione: mai prima di allora il paese africano aveva subito una violenza tanto sconvolgente. 295 feriti e 70 dispersi si sommano al triste conteggio dei coinvolti.

Le autorità sono convinte che dietro l’attentato si celino i terroristi islamici somali di Al Shabaab, affiliato ad Al Qaeda. Nessuno ha, però, rivendicato l’attacco. Certo è che sono state numerose le attività di contrasto messe in atto dal Governo somalo, col sostegno USA, durante il 2017: gli stessi Americani hanno bombardato per trenta volte quel lembo di terra africana, con lo scopo di indebolire una fazione fedele all’ISIS, recentemente rafforzatasi.

Quanto alla copertura mediatica, si registra un’ulteriore nota dolente: i media europei e americani hanno dedicato uno spazio minimo alla vicenda, del resto poco commentata anche dai leader politici. Papa Francesco è stato tra i pochi a tentare di riportare l’attenzione sulla strage. Nell’udienza generale del 18 ottobre ha detto:

Desidero esprimere il mio dolore per la strage avvenuta qualche giorno fa a Mogadiscio, Somalia, che ha causato oltre trecento morti, tra cui alcuni bambini. Questo atto terroristico merita la più ferma deplorazione, anche perché si accanisce su una popolazione già tanto provata. Prego per i defunti e per i feriti, per i loro familiari e per tutto il popolo della Somalia. Imploro la conversione dei violenti e incoraggio quanti, con enormi difficoltà, lavorano per la pace in quella terra martoriata.

Anche sul piano della solidarietà internazionale non sono comparsi gli auspicabili segnali di vicinanza. Solo la Tour Eiffel, il ponte di Istanbul, una scritta a Toronto e il pensiero di Kuala Lampur hanno ricordato la tragedia somala.

Le parole di Khaled Beydoun, accademico americano esperto di islamofobia, riassumono bene la situazione del 2017:

Odio fare paragoni tra le tragedie umane, ma i mezzi d’informazione ci obbligano a farlo.
Vedete, il numero di persone uccise ieri in Somalia supera di più di dieci volte (230+) quello dei morti nell’attacco terroristico di Manchester a maggio (22). 230 a 22.
Tuttavia, non c’è traccia di slogan che proclamino “Noi siamo Mogadiscio” o di immagini commoventi sui social network in segno di solidarietà.

Alessio Gaggero

 

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