Cesare Terranova e Lenin Mancuso, Antonino e Stefano Saetta

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Stesso giorno del mese, il 25 settembre, a nove anni di distanza, Cosa Nostra uccide, nel ’79 il giudice Terranova e il suo amico e unico uomo di scorta il maresciallo Lenin Mancuso, nell’88, il giudice Antonino Saetta e suo figlio Stefano. Perché? Perché davano fastidio. Forse perché queste persone sapevano che, come sostenne Terranova che «… non c'è una mafia buona o cattiva», che non c’è mai stata, «perché la mafia è una sola ed è associazione per delinquere. E, tuttavia, è cosa diversa dalla comune delinquenza: è, per dirla come Leonardo Sciascia, un'associazione segreta che si pone come intermediazione parassitaria fra la proprietà e il lavoro, tra la produzione e il consumo, tra il cittadino e lo Stato, con fini di arricchimento per i propri associati». Lo sapevano fin troppo bene e, in nome dello Stato di diritto, avevano applicato la legge per fare giustizia.

Il 24 settembre 1961 si svolge la prima Marcia per la pace Perugia-Assisi

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Decine di migliaia di persone condividono periodicamente gli ideali di pace e nonviolenza, percorrendo insieme 24 chilometri nel Centro Italia.

Il 23 settembre 1981 è istituita la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2

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Si cerca la verità su una dubbia sparizione e si trova la lista della P2. Giorni di fuoco in magistratura, essendo anch’essa coinvolta.

Il 22 settembre 1922 si consuma la strage di Casignana

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In tre persero la vita per difendere il diritto di lavorare la terra, leso da chi aveva bene altri interessi.

Il 21 settembre 1990 la mafia assassinava il giudice Rosario Livatino

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L’indipendenza del Giudice» affermava Rosario Livatino, «non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrifizio, nella sua conoscenza tecnica, nella sua esperienza, nella chiarezza e linearità delle sue decisioni, ma anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta anche fuori delle mura del suo ufficio, nella normalità delle sue relazioni e delle sue manifestazioni nella vita sociale, nella scelta delle sue amicizie, nella sua indisponibilità ad iniziative ed affari, tuttoché consentiti ma rischiosi, nella rinunzia ad ogni desiderio di incarichi e prebende, specie in settori che, per loro natura o per le implicazioni che comportano, possono produrre il germe della contaminazione ed il pericolo dell’interferenza»

Entra in vigore la legge Merlin il 20 settembre 1958

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La chiusura delle case di tolleranza scatenò un feroce dibattito, parlamentare e non, che si concluse con l'approvazione della legge.

75 anni fa a Boves scoprirono quanto valeva la parola di un ufficiale tedesco

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11 giorni dopo l'8 settembre del '43, a Boves, i partigiani restituiscono i due militari delle SS che hanno catturato. Il comandante tedesco, se glieli avessero restituiti incolumi, si era impegnato a non fare rappresaglie. E, offeso, si era rifiutato di mettere per iscritto questa assicurazione. Riavuti i due soldati, ordina la strage. La prima strage. 

Il 18 settembre del '43 Mussolini annuncia da Radio Monaco la costituzione della RSI

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Erano riusciti a farlo scendere dal palco, ma il suo spettacolo era lungi dall'essere finito. Che lui lo volesse o meno.

Il 17 settembre 1944 scatta la fallimentare operazione Market Garden

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Gli Alleati mettono in atto un piano per concludere in fretta il conflitto. I loro programmi saranno sabotati da numerosi fattori.

16/09/1982. Massacri di Sabra e Chatila

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Tra il 16 e il 18 settembre 1982, per circa 40 ore ininterrotte, si consuma una mattanza di civili alla periferia ovest di Beirut, nel quartiere di Sabra e nel campo profughi di Shatila.