Tredicesima puntata di Conflitti in corso

Nella tredicesima puntata di Conflitti in corso, rispondiamo alla mail di una donna la quale racconta che durante le vacanze di Natale lei e il marito hanno deciso in maniera definitiva di separarsi e e che lo hanno comunicato ai loro bambini.

Nella mail la donna chiede:

«Se siamo d’accordo sul fatto di separarci, perché dovremmo fare una mediazione?».

Nel risponderle nel video precisiamo che la mediazione familiare non ha lo scopo di far restare unita una coppia intenzionata a sciogliersi. La mediazione familiare sorge per aiutare i protagonisti a gestire l’eventuale conflitto legato alla separazione.

Inoltre, nel commentare altri passaggi della mail, nel video si ricorda che, pur essendo sorta per tutelare i figli dagli effetti della relazione conflittuale tra i genitori, la mediazione familiare non è – e non va intesa – come una sorta di processo ai genitori, come se fossero messi sotto accusa per il solo fatto di essere in conflitto. La mediazione familiare è a-valutativa e neutrale non solo perché non giudica le posizioni delle parti e non si schiera con l’una o con l’altra, ma anche perché non giudica e non si schiera contro il loro essere in conflitto (su questi aspetti sono anche stati scritti alcuni post nella rubrica Riflessioni e in particolare La mediazione familiare non fa il processo ai genitori in conflitto).

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