IL CURRICULUM di ME.DIA.RE.
 I COLLABORATORI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Chi siamo: l'associazione Me.Dia.Re.

Me.Dia.Re. (Mediazione Dialogo Relazione) è un’associazione che sostiene e promuove la mediazione dei conflitti, come innovativo strumento di gestione della conflittualità, in cui le parti hanno accesso alla conoscenza, alla comprensione e all’accettazione della diversità dell’altro, al reciproco riconoscimento e alla costruzione di nuove modalità relazionali condivise.
L’associazione no profit Me.Dia.Re. è composta da un gruppo di professionisti (assistenti sociali, avvocati, criminologi, educatori, medici, psicologi) formati alla mediazione dei conflitti.
Me.Dia.Re. sorge formalmente nel 2001 (il nome originario era Associazione La Piazzetta) come frutto della motivazione profonda di un gruppo di persone, che pur svolgendo professioni diverse, erano accomunati da un vivo interesse rispetto ai temi del conflitto, delle sue conseguenze e delle possibilità di gestione.

Dopo un percorso formativo assai lungo, ma anche faticoso e talora doloroso, erogato da formatori del CMFM – Centre de Médiation et de Formation à la Médiation – di Parigi, tale gruppo si è trasformato in un’equipe operativa, svolgendo i primi interventi di mediazione dei conflitti, ma anche iniziando a realizzare delle attività formative.
Con il moltiplicarsi delle esperienze su entrambi i fronti, il gruppo ha assunto gradualmente la capacità di definire in modo più autonomo ed articolato il proprio modello operativo – che si caratterizza sia per la struttura che per l’elasticità della stessa - ma anche di delineare in termini più consapevoli le ragioni della sua esistenza e i fini perseguiti.

L’ispirazione di ogni iniziativa messa in campo dall’Associazione è che la mediazione e l’ascolto costituiscano un valore e contemporaneamente uno strumento forte ed importante, di fronte ad un mondo in cui troppo spesso ci si arrocca in un giudizialismo, in fin dei conti, sterile e controproducente, e di fronte ad una realtà nella quale i tempi e i luoghi per pensare insieme, per confrontarsi, per comprendere e farsi comprendere, ma anche per discutere si rivelano così ridotti.
L’idea, dunque, è che i conflitti di “seconda generazione” annidati nelle mille pieghe della nostra società complessa - punteggiata d’istanze represse e di bisogni non riconosciuti, d’incomunicabilità (e di troppa comunicazione vuota), di ruoli che si moltiplicano finendo con il perdere valore e senso - meritino di spazi per essere gestiti, anziché rimossi o guerreggiati senza badare ai costi umani, necessitino di tempi e luoghi in cui i protagonisti possano confrontarsi, così da affrontarsi e affrontarlo, senza rischiare di esserne distrutti.

Tutto ciò presuppone ancora una volta l’ascolto, quale strumento centrale di gestione della conflittualità, ma anche quale risposta alle situazioni di disagio e di solitudine, di dolore e di angoscia che attraversano la vita delle persone, nella convinzione che dovere della comunità è non ritrarsi di fronte all’individuo arrabbiato o angosciato, ma essergli vicino e comunicargli una presenza solidale

Da queste premesse traggono origine la realizzazione dei Servizi di Ascolto del Cittadino e di Mediazione dei Conflitti attivati da Me.Dia.Re. a Torino, a Milano e a Verbania e i diversi percorsi formativi realizzati nelle Organizzazioni Sanitarie, nelle aziende private e pubbliche, nelle scuole, ecc.

  www.me-dia-re.it
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