Trentunesima puntata di Conflitti in corso: il conflitto e l’intelligenza emotiva

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Ci è arrivata una mail di una persona che chiede:

«Com’è possibile che quel mio famigliare, che mi odia così tanto e che passa sui miei sentimenti come un carrarmato, sappia essere così umano, gentile, comprensivo e affettuoso con le altre persone? Come potrebbe la mediazione risolvere quest’assurdità?».

Cercando di corrispondere alla stratificazione e alla complessità dei quesiti posti, in questo trentunesimo video di Conflitti in corso, ci soffermiamo brevemente sui concetti di “intelligenza emotiva” (David Goleman) e “sequestro emozionale” (Bessel Van Der Kolk), per riflettere sulla capacità del conflitto di intaccare la nostra attitudine empatica non a 360° e nei confronti di chiunque, ma nei riguardi della nostra controparte. Da queste osservazioni, sorgono considerazioni sulla possibilità che la mediazione dei conflitti permetta di rimettere quell’empatia che il conflitto ha selettivamente estratto.

 

Trentesima puntata di Conflitti in corso: la mediazione familiare non è una guerra al conflitto

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Nella trentesima puntata della rubrica Conflitti in corso si risponde al quesito preoccupato che una signora ci ha posto:

«La mediazione familiare serve a far restare insieme chi vuole separarsi?».

Nel video, oltre a rispondere al contenuto letterale della domanda, spiegando che non è questa la funzione della mediazione familiare, ci si sofferma anche su un aspetto più implicito, sotteso a quell’interrogativo: la funzione della mediazione familiare non è quello di far cambiare idee, sentimenti, propositi, comportamenti o atteggiamenti, non è distribuire torti e ragioni e non consiste nell’approvare o disapprovare il conflitto in sé, né nel fare la guerra al conflitto. Il senso e la funzione della mediazione familiare è quello di restituire alle parti, supportandone la comunicazione, un po’ di quelle libertà di parola e di pensiero e di quelle facoltà di trasmissione e ricezione dei messaggi più significativi che la dittatura della dinamica conflittuale ha loro sottratto o inibito.

Ventinovesima puntata di conflitti in corso: la mediazione familiare è a-valutativa

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Nel ventinovesimo incontro di Conflitti in corso, si dice «forte e chiaro» che la mediazione familiare è a-valutativa non soltanto perché non giudica chi ha torto e chi ha ragione, ma ancor prima perché non valuta negativamente, e non dove far sentire valutati, i genitori confliggenti per il fatto che sono in conflitto.

Intervista a Vittoria Nallo: la politica e il conflitto

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Nella ventottesima puntata di Conflitti in corso affrontiamo il tema del conflitto in ambito politico. Infatti, abbiamo intervistato Vittoria Nallo, studentessa ventiduenne del Politecnico di Torino e coordinatrice, in questa città, di un Comitato di un partito, Italia Viva, chiedendole di riflettere proprio sulle dinamiche conflittuali che interessano la politica, in generale, e il suo partito, in particolare. E, nello svolgere delle osservazioni sulla tendenza, trasversale alle diverse forze politiche, ad adottare una comunicazione a base di semplificazioni e di slogan, spesso caratterizzata dal tentativo di delegittimare l'avversario, trasformandolo in un nemico, Vittoria Nallo non esita a proporre rilievi critici anche all'indirizzo del suo partito e al suo leader.

 

Intervista a Monica Cristina Gallo: i conflitti all’interno del carcere e la necessità dell’Ascolto e della Mediazione

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Nel 27° video di Conflitti in corso, grazie alle riflessioni di Monica Cristina Gallo, Garante dei diritti delle persone private della libertà della Città di Torino, “entriamo” dentro i conflitti che attraversano la quotidianità di chi vive e di chi lavora in carcere, in particolare nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

Monica Cristina Gallo, che è anche mediatrice familiare e penale, infatti, ci spiega le sofferte dinamiche relazionali, i vissuti più ingombranti, i bisogni di ascolto e riconoscimento sottesi alle tensioni e ai contrasti che connotano la vita nei luoghi di reclusione. E non ha esitazioni nel sostenere la necessità di avviare un percorso di sperimentazione di percorsi di Ascolto e Mediazione all’interno della Casa Circondariale e di attività di mediazione dei conflitti familiari tra le persone detenute e i loro famigliari.

Intervista a Renzo Marcato: la gestione dei conflitti in azienda

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«Per me la mediazione è uno strumento potente! Estremamente utile. E io continuo a pensare che all'interno delle aziende dovrebbe esserci del personale preparato da questo punto di vista».

Sono, queste, alcune delle riflessioni proposte, in questa ventiseiesima intervista di Conflitti in corso, da Renzo Marcato, cofondatore e AD di Abile Job, con un passato di lunga esperienza lavorativa nella gestione delle risorse umane all'interno di un grande stabilimento di una multinazionale.

Intervista a Federica Castellaro: la gestione dei conflitti in una cooperativa sociale

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Il 25° video di Conflitti in corso, grazie all’intervista fatta con Federica Castellaro, presidente della Cooperativa Il Ricino ed educatrice, permette di affrontare contemporaneamente moltissime tematiche: le difficoltà e le responsabilità di chi ha un ruolo apicale rispetto ai conflitti e alle criticità relazionali che attraversano un gruppo di lavoro, la possibilità che i conflitti con l’esterno (con la committenza o con le persone prese in carico) producano malcontenti, disagi e conflitti interni all’équipe; la scomoda posizione del leader quando deve assumere provvedimenti che procureranno amarezza e sofferenza in un collega; la delicata funzione di presidiare la qualità e il senso sociale e umano dell’attività svolta in presenza di condizioni economiche scoraggianti; l’utilità della mediazione (svolta anche come supervisione) per la riflessione sui rapporti con gli utenti e di quelli interni all’équipe.

«Io penso che il lavoro sulla mediazione fatto con voi [l’intervento di ascolto e mediazione erogato da Me.Dia.Re. in termini di incontri di supervisione] sia stato davvero importante. Perché…».

Intervista a Antonella Pisegna: la delicata funzione dell’educatore - 24° puntata di Conflitti in corso

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In questo 24° video di Conflitti in corso, non commentiamo il caso di un conflitto, ma intervistiamo Antonella Pisegna, consigliera d’amministrazione della Cooperativa Il Ricino ed educatrice con una solida esperienza alle spalle. Antonella ci parla, quindi, dello sfaccettato e complesso lavoro dell’educatore, esplorando anche i risvolti conflittuali – manifesti e latenti - che interessano sia i rapporti familiari tra le persone prese in carico, sia quelli tra costoro e l’educatore stesso. Senza trascurare anche la dialettica tra il lavoro concreto dell’educatore e il modo – spesso stereotipico – col quale viene rappresentato e percepito.

Ventitreesima puntata di Conflitti in corso

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Nel ventitreesimo incontro di Conflitti in corso si parla dei contrasti, dai risvolti anche molto concreti, specie in questa cosiddetta Fase 2, tra chi è poco incline ad avvalersi delle maggiori possibilità di movimento restituite alla nostra libertà e chi invece di tali estensioni vuole avvalersi. Pare, infatti, che in ambito privato, familiare, si propongano contrapposizioni simili a quelle che vediamo in ambito pubblico: tra chi dice “Forza e coraggio! Ripartiamo!” e chi ribatte “Calma e prudenza! Aspettiamo!”.

Come si possono gestire tali conflitti? Quali sono i non-detti? Forse entrambe le parti vorrebbero sentire riconosciuti il loro "amore per la vita" e la loro "angoscia per la morte", ma per entrambe accogliere il vissuto altrui significa temere di compromettere qualcosa di irrinunciabile, come la vita nei suoi vari significati? 

Ventiduesima puntata di Conflitti in corso

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Nel ventiduesimo incontro di Conflitti in corso, si tenta di rispondere alla domanda

«cosa può fare e che utilità può avere la mediazione dei conflitti in questa situazione di pandemia?».

Naturalmente, nel tentativo di rispondere, si prendono in considerazione i nuovi conflitti provocati e quelli preesistenti acuiti dalla crisi generata dal Coronavirus.