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E AMBITI DI INTERVENTO > SERVIZIO DI ASCOLTO E
DI MEDIAZIONE DEI CONFLITTI
Il Servizio di Ascolto del Cittadino
e di Mediazione dei Conflitti
Nel realizzare taluni
interventi di mediazione dei conflitti, gli operatori
dell’Associazione hanno realizzato che spesso
le persone si rivolgevano a questo tipo di servizio,
pur non essendo in realtà protagoniste di una
relazione conflittuale con un altro soggetto concretamente
individuabile, oppure che tale conflitto, sì,
esisteva, ma era anche la punta dell’iceberg
di qualcos’altro: di una condizione di sofferenza,
di dolore, di frustrazione, di rabbia o di angoscia.
Una condizione che spesso si riverberava negativamente
nei rapporti con le persone a loro vicine, ma che
trovava le sue radici in una situazione di disagio
difficile o impossibile da comunicare e far comprendere.
Inoltre, le esperienze
di mediazione realizzate hanno evidenziato come, troppo
spesso, la parola “mediazione” evochi
nel pubblico l’idea della riappacificazione
e tenga, quindi, lontani coloro che, pur soffrendo,
non sono disposti ad una riconciliazione con il “nemico”,
essendo l’escalation del conflitto giunta ad
un livello tale da non consentire “cedimenti”.
Costoro, dunque, di fronte alla proposta di avvalersi
di un’attività di mediazione, reagiscono
con un moto di rifiuto, perdendo la possibilità
di dare voce alla loro rabbia e al dolore che stanno
vivendo.
Da queste e altre
riflessioni è sorta l’idea di organizzare
i nostri centri come Servizi di Ascolto del Cittadino
e di Mediazione dei Conflitti. Tali servizi offrono
la possibilità di ricevere attenzione e ascolto
in modo confidenziale da parte di operatori qualificati.
Destinatari di tale
servizio sono le persone coinvolte in un conflitto
e coloro che stanno vivendo un’altra situazione
di sofferenza.
Ad esempio:
la vittima di un reato doloso o colposo
i familiari della vittima
la persona che sta vivendo un lutto
la persona preoccupata per una malattia che la affligge
e i famigliari del malato
la persona insoddisfatta del rapporto con un professionista
o con un ente
il professionista offeso dal comportamento di un cliente/utente
la persona che sta vivendo un disagio sul luogo di
lavoro, a scuola, ecc.
Il servizio è GRATUITO
ed è stato attivato presso tutte le sedi operative:
- Milano, via Pace
10, presso la Società Umanitaria (tel:0257968358),
a partire dal mese di giugno 2005; dal mese di gennaio
2007 tale servizio è sostenuto dal contributo
della Provincia di Milano(Assessorato agli Affari
Generali, diritti dei cittadini, tutela dei consumatori,
bilancio sociale, casa, protezione civile, integrazione
sociale per le persone in carcere o costrette nella
libertà, con delega in materia dei diritti
dei bambini);
- Torino, corso Sicilia
51 (011. 6613203), dall'ottobre 2004 grazie al finanziamento
e il patrocinio della Circoscrizione VIII e con il
patrocinio della Circoscrizione IX della Città
di Torino;
- Torino, via Arsenale
33 (011. 8390942), presso lo sportello InformaUNO,
dall'ottobre 2007 grazie al finanziamento e il patrocinio
della Circoscrizione I
- Torino, via Buniva
9 bis/d (011- 8390942), dall'ottobre 2005, grazie
al contributo della COMPAGNIA DI SAN PAOLO e della
FONDAZIONE CRT, delle CIRC. 1 e 7 della CITTA’
DI TORINO;
- Verbania (VCO),
presso Villa Olimpia (primo piano), via Mazzini 19
(Verbania Pallanza), in collaborazione con Città
di Verbania – Assessorato alle Politiche Sociali
In virtù dell’attività svolta dai tre Servizi gratuiti di Ascolto e Mediazione di Torino Me.Dia.Re. è stata ammessa al
“Catalogo delle organizzazioni che svolgono attività di consulenza alle relazioni famigliari operanti sul territorio della Città di Torino”,
istituito in attuazione della legge regionale 8
gennaio 2004, n. 1, e nel Coordinamento Cittadino Contro la Violenza alle Donne.
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