Il 9 novembre 1989 il muro di Berlino non è più

Iniziato il 13 agosto 1961 (ne abbiamo parlato in questo post), divise la città, e la Germania, per ventotto anni. Il suo crollo non fu repentino, ma lento e inesorabile. Già nella prima metà dell’89, infatti, fu l’Ungheria per prima ad abbassare le barriere della Cortina di ferro: migliaia di Tedeschi passarono il confine, con l’obiettivo di approdare in breve tempo nel mondo occidentale.

Fu poi la volta delle ambasciate di Praga e Varsavia, inondate di persone che avevano intenzione di espatriare. Molte di queste furono accontentate e messe sui treni diretti ad ovest, senza fermate intermedie. I rimanenti iniziarono, nell’autunno del medesimo anno, a protestare sempre più animatamente: 300.000 a Lipsia e più di un milione a Berlino.

Finalmente, il nove novembre, giunse la lieta notizia: si poteva attraversare il muro, senza rischiare di venire fucilati nel tentativo. Iniziò così la fase culminante del crollo, scandita dalle picconate dei cittadini finalmente riuniti, e celebrata dalla riapertura della Porta di Brandeburgo, il 22 dicembre.

 

Alessio Gaggero

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