21.11.17 scoperto il mostro di Gizzeria

Esattamente un anno fa, i carabinieri di Lamezia Terme scoprono una tragedia decennale: un uomo ha segregato l’ex badante della compagna (deceduta) per dieci anni. L’ha costretta a vivere in una serie di appartamenti, impedendole di uscire a contatto col mondo esterno, fino a chiuderla nella baracca dove è stata scoperta dalla forze dell’ordine, a Gizzeria, provincia di Vibo Valentia.

Alla morte della signora che curava, la ragazza, rumena di diciannove anni, è stata resa schiava e costretta a subire le angherie e perversioni dell’uomo, oggi cinquantenne. Per questo lungo arco di tempo, le innumerevoli violenze sessuali hanno portato alla nascita di due figli, una femmina di tre anni e un maschio di nove. Proprio quest’ultimo, durante un controllo stradale della macchina del padre, ha fatto sorgere un dubbio nei carabinieri: la sua condizione eccessivamente degradata li ha spinti a chiedere notizie della madre. Portati sul luogo degli indicibili delitti, hanno compreso la situazione e attivato i servizi: la donna e i bambini sono stati collocati in località protetta, mentre il signore è stato arrestato la mattina seguente.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le condizioni in cui erano costretti a vivere i tre sfortunati emergono chiare dalle riprese dei carabinieri: una baracca di cartoni nel mezzo di un bosco, senza acqua, luce né gas, in condizioni igieniche per cui ogni commento sarebbe inadeguato. La donna non ha mai potuto vedere nemmeno un medico, nemmeno per i parti: le numerose lesioni che lui le causava erano trattate direttamente sul posto, avvalendosi di un filo da pesca per la sutura. Uno degli aspetti più raccapriccianti era forse il costringere il bambino ad assistere alle violenze riservate alla madre.

L’intera vicenda ne ricorda altre tristemente simili, una su tutte il caso Fritzl: in una cittadina austriaca, un padre ha rinchiuso la figlia per ventiquattro anni (tra i 18 e i 42), mettendo al mondo ben sette figli concepiti dalle violenze. La storia ha ispirato prima un romanzo e poi un film, Room, che è valso a Brie Larson numerosi premi, tra cui l’Oscar per la miglior attrice protagonista.

 

Alessio Gaggero

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