Supervisione Professionale Mediatori Familiari

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Seconda guerra mondiale: il sottomarino giapponese I-58 affonda la USS Indianapolis, uccidendo 880 marinai. È il 31 luglio 1945.

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La seconda maggior perdita di vite umane in un unico evento della storia della Marina degli Stati Uniti, con 880 vittime.

Il 30 luglio 1938 Hitler conferisce un'onorificenza ad Henry Ford

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Nel giorno del suo 75° compleanno, l’uomo che mise le ruote agli Stati Uniti ricevette il più importante riconoscimento dalla Germania nazista.

L’attentato di via Pipitone si consuma il 29 luglio 1983, a Palermo

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L’innovatore della lotta alla mafia stava avendo troppo successo nel suo lavoro per poterlo lasciare in vita ancora a lungo.

Il 28 luglio di 104 anni fa iniziava la Prima Guerra Mondiale

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Il più grande conflitto al mondo, almeno fino a quello del ’39, coinvolse numeri imponenti di soldati e civili, con grandi perdite per ogni schieramento.

Milano, via Palestro, 27 luglio 1993. È estate, la mafia uccide.

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Le targhe commemorative servono a ricordarci avvenimenti importanti. È importante che ci ricordino gli avvenimenti così per come si svolti.

La legge 354 del 26 luglio del 1975 rinnova, finalmente, l’ordinamento penitenziario

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Il regolamento in essere fino ad allora era di origine fascista: si cercò, dunque, di dare attuazione all'art.27 della Costituzione

La mediazione ridà fiducia nella parola

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Perché ci si dovrebbe rivolgere ad un mediatore quando si è coinvolti in un conflitto che ha raggiunto rilevanti livelli di escalation, anche in termini di incomunicabilità? Perché mediare quando si è convinti che parlare non serve più a niente?

Tra le varie ragioni vi è anche quella di essere, in primo luogo ascoltati, ascoltati davvero, e ciò ridà fiducia nello strumento della parola. C’è qualcuno che comprende quel che diciamo e quel che cerchiamo di dire. E quel qualcuno può aiutarci a comunicare con coloro con cui siamo in conflitto.

Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia il Capo del governo, Benito Mussolini

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Dino Grandi e Vittorio Emanuele III furono due dei principali artefici della caduta del fascismo. Innegabile il contributo, indiretto, fornito dagli Alleati con lo sbarco in Sicilia.