Supervisione Professionale Mediatori Familiari

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Seconda guerra mondiale: il sottomarino giapponese I-58 affonda la USS Indianapolis, uccidendo 880 marinai. È il 31 luglio 1945.

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La seconda maggior perdita di vite umane in un unico evento della storia della Marina degli Stati Uniti, con 880 vittime.

Il 30 luglio 1938 Hitler conferisce un'onorificenza ad Henry Ford

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Nel giorno del suo 75° compleanno, Henry Ford, l’uomo che aveva messo le ruote agli Stati Uniti, ricevette il più importante riconoscimento dalla Germania per l'impegno della sua filiale tedesca nel rifornire l'esercito nazista di mezzi blindati. Henry Ford era già l'unico americano citato da Hitler nel Mein Kampf. Infatti, dal 1919 Ford era proprietario di un settimanale, The Dearborn Independent,sul quale veniva pubblicata una serie di articoli, dal titolo L’ebreo internazionale. Il problema del mondo, nella quale si sosteneva la tesi secondo cui il popolo ebraico perseguiva, fin da prima dell’inizio del Novecento, l’obiettivo di esercitare un controllo sulla cultura e la finanza mondiali. 

L’attentato di via Pipitone si consuma il 29 luglio 1983, a Palermo

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L’innovatore della lotta alla mafia stava avendo troppo successo nel suo lavoro per poterlo lasciare in vita ancora a lungo. Il 29 luglio del 1983, il giudice Rocco Chinnici con i due agenti della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portinaio del suo condominio, Stefano Li Sacchi, fu spazzato via dall'esplosione di un'autobomba. 

Il 28 luglio di 106 anni fa iniziava la Prima Guerra Mondiale

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Iniziava il 28 luglio del 1914 il più grande e orribile conflitto mai combattuto prima: 9 milioni di soldati ammazzati nelle trincee e 7 milioni di morti tra i civili. 

Tra quelli che sopravvissero e che erano genitori, o che lo sarebbero diventati di lì a poco, tenendo in braccio i figli, in molti probabilmente pensarono che i loro piccoli erano fortunati, perché mai avrebbero vissuto gli orrori che a loro era toccato di soffrire e infliggere agli altri. Nessuno mai più avrebbe vissuto tanta disumanità, credevano.

Si sbagliavano. L'umanità non aveva imparato la lezione, anzi si apprestava a rivivere, in peggio, l'incubo appena attraversato. Se in Russia scoppiava la rivoluzione bolscevica, mentre rombavano ancora i cannoni della Prima Guerra Mondiale, nel resto del devastato corpo del continente europeo, con la cessazione di quel conflitto, sorgevano anche i tumori del fascismo italiano e del nazionalsocialismo tedesco. Quei due popoli seguivano le stesse sirene del fanatismo nazionalista che li aveva dissanguati nel conflitto appena cessato. Così, nel giro di appena ventuno anni, si passava dalla Grande Guerra alla Seconda Guerra Mondiale, ai campi di sterminio e ad Hiroshima e Nagasaki.

Milano, via Palestro, 27 luglio 1993. È estate, la mafia uccide.

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Le targhe commemorative servono a ricordarci avvenimenti importanti. È importante che ci ricordino gli avvenimenti così per come si svolti.

La legge 354 del 26 luglio del 1975 rinnova, finalmente, l’ordinamento penitenziario

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Il regolamento in essere fino ad allora era di origine fascista: si cercò, dunque, di dare attuazione all'art.27 della Costituzione

La mediazione ridà fiducia nella parola

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Perché ci si dovrebbe rivolgere ad un mediatore quando si è coinvolti in un conflitto che ha raggiunto rilevanti livelli di escalation, anche in termini di incomunicabilità? Perché mediare quando si è convinti che parlare non serve più a niente?

Tra le varie ragioni vi è anche quella di essere, in primo luogo ascoltati, ascoltati davvero, e ciò ridà fiducia nello strumento della parola. C’è qualcuno che comprende quel che diciamo e quel che cerchiamo di dire. E quel qualcuno può aiutarci a comunicare con coloro con cui siamo in conflitto.

Il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia il Capo del governo, Benito Mussolini

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Il 25 luglio del 1943, il Gran Consiglio del Fascismo, l'organo che aveva di fatto completato il passaggio dell'Italia da Stato liberale a dittatura, si riunì e votò la sfiducia a Mussolini. L'andamento disastroso, per l'Italia, della guerra, fu alla base di questa decisione presa da uomini che, in larga parte, erano stati artefici della conquista del potere da parte del Partito Nazionale Fascista. In seguito, Mussolini riuscì a mettere le mani soltanto su 7 membri del Consiglio. Sei di loro, condannati dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato della RSI, furono fucilati. Tra questi anche suo genero, Galeazzo Ciano.